1a edizione Giornata Regionale delle Dipendenze

Dopo un percorso di ascolto a contatto con il territorio, il 6 maggio 2026 a Roma, il percorso DEEP si compie e prende una nuova forma: nasce la prima edizione della Giornata Regionale delle Dipendenze.

Sarà un’occasione per restituire a tutto il Lazio il senso di un lavoro costruito insieme con l’augurio che questo sia solo il primo passo di un percorso lungo e condiviso, capace di crescere di anno in anno insieme alle persone che lo animano.

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Prevenzione, diagnosi e trattamento delle dipendenze patologiche

Intervista ad Antonio Bolognese, Alessandro Emiliano Vento e Sergio De Filippis, docenti del master “Prevenzione, diagnosi e trattamento delle dipendenze patologiche


Il fenomeno delle dipendenze tra i giovani: il confronto con gli esperti Alessandro Vento e Beatrice Vervelacis nella rubrica “Ente Morale” della SS Lazio

Video intervista con Alessandro Vento e Beatrice Vervelacis

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Ospiti: Martina Moriconi, Alessandro Vento e Beatrice Vervelacis


L’Osservatorio sulle dipendenze incontra e ringrazia le famiglie dei soci

Circolo Canottieri Aniene
MARTEDÌ 24 MARZO ORE 18.30–20.30

GLI ESPERTI DELL’ORDINE DEI MEDICI-CHIRURGHI DI ROMA ILLUSTRANO IL TEMA “DIPENDENZE” E RISPONDONO AI QUESITI SONO INVITATE A PARTECIPARE LE FAMIGLIE DEI SOCI E DEI RAGAZZI ISCRITTI ALLE SCUOLE DI SPORT DEL CIRCOLO.

Indirizzo di Saluto
Massimo Fabbricini
Presidente del Circolo Canottieri Aniene

Presentano la serata
Antonio Bolognese
Professore Onorario di Chirurgia generale Sapienza Università di Roma;
Responsabile Scientifico della Commissione sulle Dipendenze OMCeO Roma

Stefano De Lillo
Vice Presidente OMCeO Roma e Coordinatore Commissione sulle Dipendenze

Rispondono
Sergio De Filippis
Psichiatra Direttore Scientifico e Sanitario Clinica Psichiatrica Villa Von Siebenthal Genzano Roma

Maria Caterina Grassi
Già Professoressa di Farmacologia e tossicologia della Facoltà di Medicina e Chirurgia Sapienza Università di Roma e Responsabile del Centro di Tossicologia clinica, antiveleni e antidroga del Policlinico Umberto I

Rosastella Principe
Pneumologa e già Dirigente Responsabile del Centro Antifumo dell’Azienda Ospedaliera San Camillo-Forlanini di Roma

Alessandro Vento
Psichiatra Psicoterapeuta Referente del Centro di Salute Mentale di via Monza ASL Roma 2; Presidente dell’Associazione Osservatorio sulle Dipendenze e sui disturbi psichici sotto soglia E.T.S Roma

Conduce
Manuela Lucchini
Giornalista Scientififica

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Il Presidente dell’Osservatorio sulle dipendenze Alessandro Vento: “La violenza dilaga anche fra gli adolescenti. Bisogna intervenire e prevenire, prima che sia troppo tardi”

Dottor Vento, l’aggressività e la violenza dilagano dappertutto e purtroppo a esserne coinvolti e protagonisti sono sempre più anche giovani e giovanissimi…

“I social media, che promuovono capillarmente le nuove tendenze, sono gli anticipatori dei comportamenti disfunzionali, retrodatando di fatto l’età adulta all’adolescenza e addirittura, in alcuni casi, all’infanzia. Sono, quindi, promotori anche di comportamenti disregolati e trasgressivi in un’età che precedentemente veniva risparmiata. All’impatto sottoculturale proveniente dal mondo digitale va aggiunto il consumo incontrollato di alcolici e di sostanze psicoattive di vecchia e nuova generazione. È un cortocircuito che si alimenta reciprocamente in un circolo vizioso”.

Quali sono gli effetti concreti di questa perversa interconnessione?

“Il cervello e l’intero sistema nervoso si sviluppano sino a una certa età. L’anticipazione, indotta da social, alcolici e sostanze psicoattive, provoca insulti neurobiologici nella fase in cui il sistema cerebrale è ancora parzialmente sviluppato. Ubriacarsi o fumare cannabis a 11 anni, come ormai talvolta avviene, determina conseguenze psichiatriche e comportamentali più gravi che se lo si fa a 16 anni ad esempio. L’anticipazione anagrafica va, quindi, oltre la dimensione meramente culturale, perché malauguratamente impatta sulle traiettorie di sviluppo del cervello. I ragazzi, bombardati come sono ininterrottamente dai social, acquisiscono, spesso con la complicità dei genitori che delegano alla tecnologia i loro pomeriggi di libertà, la cultura dell’inosservanza di qualsiasi regola comportamentale. Il ragazzo dipendente h24 dalla tecnologia è, piaccia o non piaccia, un ragazzo a rischio. Ci sono bambini, e il fenomeno degli “iPad kids” è purtroppo in crescita, che, una volta privati dello strumento tecnologico, si ribellano violentemente, strillando e scagliandosi contro tutti gli oggetti che hanno a tiro”.

La latitanza dei genitori acuisce il rischio di comportamenti disarmonici e aggressivi?

“La regolazione emotiva e affettiva di un bambino si articola attraverso il rapporto con i genitori e, in particolare, con la figura genitoriale di attaccamento. Se passa la giornata con una madre stabile, si sintonizza e fa delle cose insieme a lei, inizia, a poco a poco, ad autoregolarsi, perché riceve input postivi o negativi, a seconda di quello che sta facendo. Se questo interagire viene delegato a uno strumento tecnologico basato sull’algoritmo e, conseguentemente, promotore di dipendenza, impulsività e discontrollo, ovviamente creato a fini commerciali, il bambino crescerà impulsivo, disregolato nelle proprie emozioni e nei propri comportamenti”.

Il quadro da lei delineato è a tinte fosche. Le chiedo che cosa può fare la politica, per arginare questa drammatica deriva?

“La politica deve, innanzitutto, incentivare i programmi di informazione e di prevenzione. Altrimenti rischia di trovarsi di fronte, come già sta avvenendo, a un fenomeno fuori controllo, perché, una volta superata la linea del non ritorno, è difficile pensare di poter governare quello che è diventato oggettivamente ingovernabile. La politica può provare a cambiare le carte in tavola, come, ad esempio, ha fatto lodevolmente il ministro dell’Istruzione Giuseppe Valditara, che con una circolare ha vietato l’uso degli smartphone in classe, ma, soprattutto, può promuovere campagne di prevenzione, che devono, però, come conditio sine qua non, essere basate sulla centralità dei ragazzi, a cui vanno preliminarmente riconosciuti importanza, pari dignità e rispetto. Solo così facendo, si può agire positivamente sul sistema emozionale. Le lezioni frontali, le campagne promozionali autoritativamente indirizzate dall’alto in basso, si sono rivelate sbagliate, se non controproducenti, dirottando inutilmente risorse preziose e più proficuamente utilizzabili”.

Quella centralità dei ragazzi, di cui lei parla, è, mi corregga se sbaglio, alla base della ragion d’essere e dell’attività quotidiana dell’Osservatorio sulle dipendenze da lei presieduto?

“All’interno di una campagna promossa dall’Ordine dei Medici di Roma e finanziata da Fondazione Roma ed AlmavivA, oltre che dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri, stiamo intervenendo in maniera massiccia nelle scuole e nei circoli sportivi, coprendo la fascia d’età compresa fra i 10 e i 16 anni, con l’intenzione di promuovere, tramite l’educazione tra pari, tutte le conoscenze necessarie per prevenire l’area delle dipendenze e il discontrollo dei comportamenti. Prevenire è fondamentale, ma fatto con competenza, tatto e passione. Altrimenti, anche la più lodevole intenzione si dissolve come neve al sole, scorre via e non lascia tracce


Novel Synthetic Opioids (NSOs) and Their Evolving Crisis: Utilising NPSfinder® as a Real-Time Predictive Tool

The rapidly evolving crisis of Novel Synthetic Opioids (NSOs) poses a serious and growing threat for global public health. NSOs include prescription/non-prescription opioids (fentanyl, non-fentanyl analogues), herbal derivatives, and other emerging analogues that are of critical concern due to their high potency, misuse potential, and addiction and intoxication risk. There remains an important gap in real-time, systematic monitoring of NSOs emergence, especially in online communities where these substances appear for the first time. This study aimed to employ the NPSfinder® automated web-crawling tool to detect, monitor, analyse, and evaluate the evolving NSOs scene. Methods: Data were collected during two time-periods, i.e., 2017–2019 and 2023, from selected high traffic psychonaut online platforms to better understand trends in opioids market evolution and adaptability and compare NPSfinder® findings with other well-known Early Warning Systems (EWSs) databases to assess detection overlap and early identification capacity. Results: Within the selected time-periods, a total of 446 NSOs were detected by NPSfinder®; fentanyl analogues (n = 249) were dominant, with a notable rise in non-fentanyl analogues, especially nitazene-like compounds, in 2023. Over 57% of these NSOs were not captured by any of the other EWSs, confirming the tool’s strong capacity to identify early threats. Conclusions: Overall, the low overlap across EWS databases underscores the global challenges in comprehensive opioid detection and surveillance. Future studies should integrate web-crawler findings with real-world datasets. It will be vital to combine these efforts with toxicological, mortality, and clinical outcome analyses, especially for emerging research compounds, to inform targeted harm-reduction strategies.

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Ti presento Caino - puntata 5 del 16/12/2025

Il Dott. Alessandro Vento interviene alla trasmissione "Ti presento Caino" nella puntata 5 del 16/12/2025 della seconda stagione.


Dipendenze, un nuovo modello per la prevenzione in contesti aggregativi

Gentile Direttore, la preadolescenza e l’adolescenza sono fasi dello sviluppo in cui vulnerabilità e potenzialità coesistono. La marcata sensibilità allo status sociale, al rispetto e all’inclusione, tipica della fascia d’età 10–25 anni, offre un elemento chiave per comprendere.

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